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sale, spazi, restauri museali ed altri interventi in cerca di contributi

L’Associazione, nel convincimento che si debba portare la collettivita’ a sentire i beni culturali proprieta’ comune, da difendere sia attraverso le istituzioni sia attraverso diretti interventi del corpo sociale, tende a favorire il “mecenatismo diffuso”.
E’ possibile sostenere i musei del Polo attraverso due modalita’ fondamentali:

sale e spazi museali
E’ possibile, a fronte di un impegno pluriennale, adottare una sala in uno dei musei del Polo, per un contributo destinato agli interventi di conservazione e manutenzione degli ambienti stessi.
L’adozione garantisce a chi la sostiene un ritorno d’immagine, assicurando piena visibilità attraverso l’intestazione della sala o la menzione nella didascalia dell’opera. 
Essa assicura inoltre il trattamento privilegiato per la concessione in uso temporaneo di spazi museali, per la realizzazione di manifestazioni promosse dallo sponsor.

restauri
Le istituzioni museali sono ricche di opere bisognose di interventi conservativi, molto spesso vitali per la sopravvivenza dell’opera stessa. 
E’ possibile farsi carico di un restauro attraverso un unico contributo, ovvero partecipando ad una raccolta diffusa.
Anche in questo caso, e’ prevista la menzione nella didascalia dell’opera del sostenitore. 
Di seguito pubblichiamo un elenco delle opere in attesa di restauro, in una fascia di costo compresa tra i 1.000 ed i 50.000 euro, che la Soprintendenza ha messo in evidenza.

…ed altri interventi
Come ogni edificio frequentato, un museo ha delle piccole ed anche semplici necessità legate all'apertura quotidiana per oltre 320 giorni l'anno. A queste esigenze è necessario far fronte con tempestività perchè l'immagine di una struttura museale passa anche attraverso lo stato della manutenzione.
E' possibile aiutare i musei anche in questa indispensabile e preziosa opera di conservazione ordinaria inviando all'Associazione un contributo anche modesto destinato allo scopo.
L'Associazione darà conto sul proprio sito di questi interventi.

 

Elenco delle opere in attesa di restauro

Museo di Capodimonte

vaso romano

Manifattura romana primi decenni XVIII secolo
Vaso
Porfido
Museo di Capodimonte

Preventivo restauro    € 948,10

lampada volterra

Manifattura di Volterra primi metà XIX secolo
Lampada
Alabastro con mascheroni e catene in bronzo dorato
Museo di Capodimonte


Preventivo restauro    € 1317,47


Coppia di divani

Manifattura napoletana prima metà XIX secolo
Coppia di divani
Legno intagliato e dorato
Museo di Capodimonte

Coppia di divani di manifattura napoletana della prima metà dell’Ottocento che recano antiche tappezzerie in cattivo stato di conservazione. 
Fanno parte dell’arredo di un vasto ambiente di rappresentanza dell’Appartamento reale dove sono esposti importanti ritratti dela famiglia: dalle immagini a cavallo di Carlo e della moglie Maria Amalia, a quella di Ferdinando ancora giovane, tutte opere di Francesco Liani, ai ritratti dei due sovrani spagnoli Carlo IV e Maria Luisa, di Francisco Goya, giunti a Napoli con la collezione della seconda moglie di Francesco I, Maria Isabella di Spagna.

Preventivo restauro    € 4.000,00


ignoto

Giovan Maria Tortorino
Vasca

Ignoto sec. XVI (Andrea del Sarto)
Madonna con Bambino e San Giovannino
Olio su tavola cm.113x85
XVI secolo
Museo di Capodimonte

Preventivo restauro    € 5.880,00


Salottino di porcellana Salottino di porcellana

Salottino di porcellana
1757-1759
Museo di Capodimonte

Realizzato fra il 1757 e il 1759 per gli appartamenti della regina Maria Amalia di Sassonia nella Reggia di Portici, il salottino di porcellana, un piccolo ambiente dalle pareti interamente rivestite di questo prezioso materiale, doveva rappresentare negli intenti del sovrano committente il più alto raggiungimento della  Real Fabbrica della  porcellana di Capodimonte.  Il salottino, la prima stanza interamente in porcellana a venire realizzata in Europa, con evidenti difficoltà tecniche e grande dispendio economico, dovette fortemente essere voluto dalla regina ( cui venivano sottoposti i progetti e i disegni preparatori ) e dal re (che pensava di realizzarne un altro a Caserta e che, passato sul trono di Spagna nel 1759 ne fece eseguire un altro per la reggia di Aranjuez).

Trasferito nel 1866 da Portici a Capodimonte, restaurato e completato dell’originario soffitto in stucco nel 1957, il fragile e prezioso ambiente necessita oggi di un nuovo, completo intervento di restauro conservativo.

Preventivo restauro € 40.000,00


Luca Cambiaso

Luca Cambiaso
La morte di Adone 
Olio su tela cm.160x116
1575 ca.
Museo di Capodimonte

Preventivo restauro € 13.460,00


Cambiaso

Luca Cambiaso
Venere e Adone 
Olio su tela cm.159x116
1575 ca.
Museo di Capodimonte

Preventivo restauro € 13.460,00

 


Solimena

Francesco Solimena
Enea e Didone
Olio su tela cm.435 x 340
1739-1741
Museo di Capodimonte

Preventivo restauro    € 19.400,00


Certosa e Museo di San Martino

carrozza reale

Manifattura XVIII secolo
Carrozze Reali
Museo di San Martino

Spolveratura, prova di pulitura e mappatura danni come fasi preliminari al restauro

Preventivo spesa € 9.600,00


Manifattura XVI secolo

Manifattura XVI secolo
Pannelli in tarsia
Opera di ebanisteria
Sacrestia della Chiesa di San Martino

intervento su singolo pannello
Preventivo restauro   € 23.000,00


Pavimento della Chiesa di San Martino

Cosimo Fanzago e Bonaventura Presti 
Pavimento della Chiesa di San Martino
Opera in commesso marmoreo
1623-65

Il restauro del prezioso pavimento della chiesa della Certosa di san Martino - opera in commesso marmoreo di Cosimo Fanzago, scultore e architetto direttore della complessa regia artistica del monumento per vent'anni dal 1623, e di Bonaventura Presti che la completò nel 1666-65 - si è reso urgente. Da tempo si è costatato lo stato di decoesione delle tarsie di marmo pregiato e le lacune di varia estensione. 
Si prevede l'intervento in una prima fase relativa alle urgenti integrazioni che mettono al riparo da più estesi sollevamenti per la somma di Euro 80,00 escluso I.V.A. per ogni singola integrazione.

Un generale restauro nella navata
e nella zona absidale
prevede la somma di € 33.500,00